DicomNow
E' un apparecchio per l'acquisizione e la conversione di un supporto solido (lastra) da analogico a digitale.
Concepito e brevettato in tutto il mondo per questa funzione specifica, si avvale di sensori fotografici ad altissima risoluzione.
L~Rapparecchio permette di convertire in digitale, in meno di due secondi, una lastra analogica con una profondità di 12 bit.
Questa nuova tecnologia propone un salto generazionale nel comparto dell~Racquisizione e conversione delle immagini analogiche, di qualsiasi radiografia. L~Rapparecchio ha dimensioni molto ridotte se comparate con le necessità teoriche di un analogo strumento di acquisizione digitale. DicomNow permette di trasformare un intero reparto da analogico a digitale a costi ridottissimi e in tempi azzerati. Queste prerogative fanno di DicomNow uno strumento utile anche per l~Rarchiviazione rapida nel rispetto dei protocolli DICOM, combinando radiografia e documenti cartacei (es. cartelle cliniche).
Arto Health
E' un nuovo potentissimo algoritmo di compressione e crittazione sviluppato appositamente per il operare nel settore medicale, nel rispetto del protocollo DICOM.
Permette di lavorare e trasmettere qualsiasi contenuto di testo o immagine medicale in formato DICOM, condizione necessaria per interagire con i sistemi PACS (Picture Archiving and Communication Systems). Grazie al suo esclusivo sistema di compressione e allo specifico algoritmo di crittazione, ARTO Healt offre una significativa riduzione della dimensione dei file senza perdita di contenuti visibili nelle immagini e delle informazioni relative al paziente.
Ci consente di trasmettere immagini sia su linee telefoniche sottodimensionate tradizionali (56K) o su linee ad alta velocità, migliorando in qualsiasi caso le prestazioni specifiche del sistema di comunicazione.
Tutto ci si traduce in un risparmio considerevole di tempo e di denaro mantenendo il miglior livello di sicurezza attualmente possibile. Il processo di compressione sostenuto dall'algoritmo EAS che adotta una chiave a 256 bit (32 caratteri). L'algoritmo è stato testato per diversi anni da professionisti della sicurezza e docenti universitari prima di essere accettato come un valido strumento per la crittazione da molte società multinazionali.